sicurezza escursionisti – Protezione Civile Zafferana Etnea

Etna innevata: chiusura Rifugio Sapienza e blocchi stradali

Riportiamo la nota del Sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, relativa alle condizioni meteo degli ultimi giorni. L’ondata di maltempo eccezionale ha portato copiose nevicate in quota. Anche se l’Etna innevata richiama molti visitatori, in questo momento la sicurezza viene indicata come priorità.

Per le giornate di sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026, a causa delle condizioni critiche della viabilità, è prevista la chiusura al pubblico del piazzale del Rifugio Sapienza e delle aree limitrofe, per motivi di sicurezza.

Per evitare incolonnamenti e blocchi della circolazione, saranno inoltre istituiti filtri e posti di blocco a valle: le auto verranno fermate prima di raggiungere le quote sommitali. L’invito è a non mettersi in viaggio verso l’Etna in queste ore, così da permettere ai mezzi di soccorso e agli spazzaneve di operare per il ripristino della normalità.

Etna: colata in Valle del Bove, regole e accessi controllati

La Protezione Civile di Zafferana Etnea informa che il Dipartimento Regionale della Protezione Civile Siciliana ha diffuso un aggiornamento sulla colata lavica in atto nella Valle del Bove, sul versante orientale dell’Etna (comunicazione del 2 gennaio 2026). Il Capo del Dipartimento regionale, ing. Salvo Cocina, ha indicato che sono state avviate le prime misure di prevenzione e che il fenomeno è seguito con monitoraggio costante.

Sulla base delle informazioni fornite dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dal Corpo Forestale della Regione Siciliana, il fronte lavico sta avanzando lentamente all’interno della Valle del Bove. È stato segnalato il raggiungimento della quota di circa 1.420 metri s.l.m., a est del rilievo di Rocca Musarra. L’estensione massima del campo lavico è stimata in circa 2,8 km; la distanza dal centro abitato più vicino, Fornazzo, è indicata in circa 5 km.

Alla luce delle condizioni morfologiche dell’area, caratterizzata da bassa pendenza, non si rilevano al momento rischi di impatti diretti sui centri abitati o sulle infrastrutture. Permangono però criticità potenziali legate soprattutto all’afflusso di visitatori: possibili ripercussioni sulla viabilità della SP Mareneve e sul transito dei mezzi di soccorso, oltre ai rischi per chi tenta di avvicinarsi al fronte lavico senza adeguato equipaggiamento.

Per questi motivi, il Comune di Milo, sentito il Dipartimento regionale, ha adottato un’ordinanza che regola e interdice l’accesso dalla strada di Pietracannone (diramazione della SP Mareneve). L’accesso è consentito esclusivamente con guide alpine e vulcanologiche abilitate, in gruppi non superiori a 10 persone, dotati di idonea attrezzatura tecnica e di sistemi di comunicazione radio. È inoltre previsto il divieto a partire dall’imbrunire.

È stato segnalato anche un flusso di visitatori dall’area del Rifugio Citelli, descritta come più accidentata e potenzialmente pericolosa: il Sindaco di Sant’Alfio è stato invitato ad adottare un’ordinanza di limitazione degli accessi. Analogo invito è rivolto al Sindaco di Zafferana, comune in cui ricade gran parte della Valle del Bove.

Invitiamo la cittadinanza e i visitatori a rispettare le ordinanze vigenti, a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a evitare iniziative individuali che possano creare rischi o intralciare la viabilità e i soccorsi. Eventuali criticità riscontrate sul territorio possono essere segnalate tramite i canali istituzionali.